Norme di Comportamento

La tartaruga Caretta caretta è protetta in Europa dalla direttiva habitat, recepita in Italia dal DPR 357/97, che la include tra le specie di interesse prioritario. Pertanto è fatto divieto assoluto di manipolarne o disturbarne gli esemplari in qualsiasi fase del ciclo vitale inclusa la nidificazione. Le attività di protezione e manipolazione dei nidi richiedono una deroga specifica da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.  Ogni azione volontaria di disturbo degli esemplari o manomissione dei nidi non autorizzata o condotta da personale non autorizzato e pertanto un reato.

Nel caso di avvistamento di una femmina di tartaruga marina sulla spiaggia:

  • Mantenere una distanza minima di 5 m dall’animale
  • Durante le fasi di risalita, scavo, deposizione e ricopertura del nido evitare di passare davanti alla femmina
  • Durante le fasi di risalita, scavo e deposizione va rispettato il silenzio assoluto e si deve assumere una posizione prona (pancia a terra) per non spaventare la femmina.
  • E’ vietato l’uso delle torce, anche con luce rossa, per illuminare la femmina
  • E’ vietato l’uso di macchine fotografiche e telecamere le cui luci potrebbero disturbare l’animale.
  • Controllare e gestire l’eventuale afflusso di curiosi
  • Contattare telefonicamente la Capitaneria di Porto competente per territorio
  • Contattare telefonicamente il Centro Ricerche Tartarughe Marine della SZN (3346424670)
  • A deposizione conclusa, solo dopo che l’animale è rientrato in acqua, alzarsi e delimitare il sito ponendo la massima attenzione a non calpestare le tracce
  • In nessun caso è consentito provare ad aprire il nido per verificarne i contenuti

Nel caso di avvistamento di tracce:

  • Individuare l’area interessata dall’attività della tartaruga
  • Delimitare tale zona ponendo la massima attenzione a non calpestare le tracce
  • In nessun caso è consentito provare ad aprire il nido per verificarne i contenuti
  • Contattare telefonicamente la Capitaneria di Porto competente per territorio
  • Contattare telefonicamente il Centro Ricerche Tartarughe Marine della SZN (3346424670)

INFORMAZIONI GENERALI

IT

Tartaruga comune, Caretta caretta (Linnaeus, 1758)

Lunghezza massima del carapace: 80-110 cm

Peso dell’adulto: 70 – 170 kg

Alimentazione: Principalmente carnivora, opportunistica, cambia significativamente con l’età. I piccoli si cibano di organismi galleggianti fino ad una taglia di 30 40 cm. Successivamente assumono un’alimentazione di tipo bentonico cibandosi di bivalvi, molluschi gasteropodi ed altri organismi che vivono sul fondo del mare

Status IUCN: Vulnerabile (Livello globale), Less Concern (Mediterraneo)

La tartaruga comune, Caretta caretta, è la specie di tartaruga marina più abbondante del Mediterraneo con circa 3000 femmine nidificanti ogni anno. Le principali aree di riproduzione si trovano nel settore orientale del Mediterraneo (Grecia, Turchia, Cipro e Libia). Solo recentemente la specie ha cominciato a nidificare anche nel bacino occidentale dove il Cilento risulta essere l’unica area in cui la deposizione ha assunto carattere di regolarità negli ultimi 5 anni.

Il complesso ciclo vitale della tartaruga marina comune inizia con la deposizione delle uova sulla spiaggia che rappresenta l’ambiente per lo sviluppo embrionale e i primi momenti di vita dei neonati. Usciti dal nido i piccoli entrano in mare e nuotano verso il largo, dove inizierà la prima fase di sviluppo in ambiente oceanico, della durata di alcuni anni. In questa fase le piccole tartarughe si fanno trasportare prevalentemente dalle correnti. Successivamente i giovani si trasferiscono in aree di alimentazione costiere dove completeranno il loro sviluppo passando ad un’alimentazione di tipo bentonico. Questa transizione è reversibile e le tartarughe possono utilizzare l’ambiente oceanico ripetutamente nel corso della loro vita. Giunte a maturità sessuale, le tartarughe migrano verso le aree di riproduzione. Dopo l’accoppiamento, le femmine si dirigeranno verso le spiagge per la deposizione delle uova, mentre i maschi faranno ritorno ai siti di alimentazione costiera.

EN

Loggerhead turtle, Caretta caretta (Linnaeus, 1758)

Maximum length of the carapace: 80-110 cm

Adult weight: 70 – 170 kg

Diet: Primarily carnivorous, opportunistic and feed mostly on shellfish that live on the bottom of the ocean. They eat horseshoe crabs, clams, mussels, and other invertebrates. Their powerful jaw muscles help them to easily crush the shellfish.

IUCN Status: Vulnerable (Wordwide), Less concern (Mediterranean)

The loggerhead turtle is the most abundant marine turtle species in the Mediterranean Sea, with an estimated 3,000 females nesting annually. While the main nesting beaches are in the Eastern Basin (Greece, Turkey, Cyprus, and Libya), the species has recently began to nest in the Western Mediterranean. Cilento is the only area in the western basin where loggerhead turtle nesting has become regular in the last five years.

The complex life history pattern of the loggerhead turtle begins with oviposition on the nesting beaches, the habitat for the egg, embryo, and early hatchling stage. Emerging from the nest, hatchlings enter the sea and swim actively to reach major offshore currents in the open sea where the oceanic juvenile stage begins. These post-hatchlings drift mostly passive with the currents. Subsequent to the oceanic stage, which may span a decade, the now larger and older juveniles enter a neritic developmental stage, in which they feed on benthic invertebrates in shallow coastal habitats. This transition is not necessarily permanent and juvenile and adult turtles may switch back to an oceanic life style later in life. Mature adults make regular migrations between their foraging areas and nesting beaches. After mating, males return to their foraging habitat while females migrate to the nesting beaches.

Le sette fasi della nidificazione

Beaching-Spiaggiamento Azione di risalita dal mare delle femmine per esplorare un’area nidificabile o per nidificare, avviene di notte.

Making bed-Preparazione Liberazione dell’area e pulizia della superficie ove la femmina abbia deciso di iniziare a scavare.

Nest digging- Scavo del nido Operazione che permette la formazione della camera, eseguita con le pinne posteriori, a forma a bottiglia, raggiungendo i 50 cm di profondità

Laying eggs-Deposizione Momento in cui la tartaruga inizia a deporre le uova nella camera appena scavata (egg chamber), in questa fase la femmina è particolarmente vulnerabile in quanto si tratta di un processo lungo che non può interrompersi. In questa fase le uova sono morbide e la crescita embrionale si blocca per qualche ora (cica 4 ore) così da non causare la morte dell’embrione durante la deposizione. Il tempo di deposizione può durare anche due ore.

Covering up-Ricopertura Attività di mascheramento del nido, che viene perfettamente camuffato, durante la quale la femmina ricopre la cavità di sabbia con le pinne e in seguito riappiana l’area utilizzando il fondo del carapace, e rendendo la camera con le uova praticamente individuabile alla vista.

Camouflage- Camuffamento La tartaruga camuffa il nido per disorientare i predatori,

Returning to sea-Ritorno a mare La tartaruga abbandona la spiaggia e torna in mare