Le terre dell'Ente

Sistema fluviale

Il sistema fluviale della riserva riveste un ruolo chiave nella conservazione ambientale, creando corridoi ecologici vitali per la biodiversità locale. La gestione sostenibile delle risorse ambientali è garantita dall’impegno di enti locali e associazioni, che lavorano insieme per preservare la qualità del territorio. Eventi culturali e gastronomici, insieme a percorsi di trekking e visite a monumenti storici, arricchiscono l’offerta turistica e valorizzano ulteriormente l'area.

La Riserva Naturale del Massiccio Monti Eremita-Marzano: Un Paradiso di Biodiversità.

La Riserva Naturale, estesa su una superficie di 3.680 ettari, abbraccia i maestosi monti Eremita (1.579 m) e Marzano (1.527 m), situati nei comuni di Colliano, Laviano e Valva, in provincia di Salerno. Questo angolo d'Italia si distingue per la sua straordinaria bellezza naturale, caratterizzato da boschi rigogliosi e ampi prati che ospitano una biodiversità unica. Un Paesaggio Incantevole All'interno della Riserva, si possono ammirare boschi secolari, tra cui un acero che conta circa duecento anni di vita. Questi alberi maestosi, insieme ai prati e ai pascoli circostanti, creano un paesaggio che incanta chiunque lo visiti. La combinazione di flora e fauna rende questa area un vero e proprio rifugio per gli amanti della natura e per coloro che cercano tranquillità lontano dal trambusto della vita quotidiana. Fauna Rara e Protetta La Riserva è un habitat per molte specie rare e protette. Tra i mammiferi, è possibile avvistare il lupo, la martora, il gatto selvatico e il tasso. Gli appassionati di birdwatching troveranno una varietà di uccelli, tra cui la poiana, il corvo imperiale, il picchio, il merlo, il gheppio, il ciuffolotto e il frosone. Questa ricca biodiversità rende la Riserva un luogo ideale per esplorazioni e osservazioni naturalistiche. Sentieri e Attività all'Aperto Numerosi sentieri del Club Alpino Italiano (CAI) attraversano la Riserva, tra cui il noto sentiero "Francesco Tullio", che termina a Pescopagano e collega la Campania con la Basilicata. Questi sentieri offrono opportunità per escursioni di vari livelli, permettendo di immergersi nella bellezza del paesaggio circostante. Una fra le tante attrazioni, è il Ponte Tibetano di Laviano, una struttura innovativa che, attraverso un suggestivo sentiero di trekking, conduce nel cuore della Riserva. Attraversando il ponte, i visitatori possono godere di panorami mozzafiato e vivere un'esperienza indimenticabile a stretto contatto con la natura. La Riserva Naturale del Massiccio Monti Eremita-Marzano è un luogo di straordinaria bellezza e biodiversità, dove la natura si manifesta in tutta la sua gloria. Che si tratti di un'escursione tra i boschi secolari, di un avvistamento di fauna selvatica o di una passeggiata sul Ponte Tibetano, ogni visita offre l'opportunità di riscoprire il legame profondo tra uomo e natura. Questo territorio rappresenta un patrimonio prezioso da preservare e valorizzare, un invito a tutti a esplorare e rispettare la bellezza del mondo naturale.

L'Oasi di Persano

L'Oasi di Persano è un’area che copre circa 110 ettari ed è particolarmente significativa per la presenza della lontra, un mammifero raro e minacciato in Italia. L'Oasi di Persano è una zona umida di rilevanza internazionale, riconosciuta dalla Convenzione di Ramsar.

Situata nella parte alta della Piana del Sele, si trova all'interno di una pianura a forma di ventaglio che si estende verso il mare, incorniciata dai Monti Picentini e dai Monti Alburni.

La vegetazione è caratterizzata dalla presenza di alberi come pioppi, salici e ontani, insieme a una gamma di piante acquatiche che arricchiscono l'ecosistema.
Questa varietà vegetale svolge un ruolo cruciale per la fauna locale, ospitando numerose specie di uccelli, nonché diverse anatre migratrici.

Anche mammiferi come volpi, ricci e vari roditori trovano rifugio in questa area, contribuendo a un ecosistema dinamico e vivace.
L'importanza dell'Oasi di Persano va oltre la sola biodiversità. Essa si propone come un centro di educazione ambientale, offrendo occasioni di apprendimento per sensibilizzare il pubblico riguardo alla conservazione della natura.

L'oasi attira visitatori e appassionati di natura, favorendo un turismo sostenibile che sostiene l'economia locale.
Inoltre, rappresenta un laboratorio naturale per la ricerca scientifica, dove i ricercatori possono studiare le dinamiche ecologiche e le interazioni tra le diverse specie.

In definitiva, l'Oasi di Persano è un prezioso rifugio per la conservazione, che integra bellezze naturali e opportunità di educazione e ricerca all'insegna della sostenibilità.

Grotte di Pertosa-Auletta

Le Grotte di Pertosa-Auletta, immerse nel massiccio dei Monti Alburni, si estendono per oltre 3 chilometri e rappresentano un autentico tesoro naturale.

Queste formazioni sotterranee, risalenti a circa 35 milioni di anni fa, sono famose per la loro straordinaria varietà di strutture calcaree, come stalattiti, stalagmiti e colonne, che decorano ogni spazio con forme, colori e dimensioni diverse, suscitando stupore ed emozioni.

Il fiume Tanagro, che fluisce all'interno delle grotte, crea un ecosistema unico. Le sue acque, caratterizzate da una temperatura costante e da una ricca mineralizzazione, favoriscono la formazione di speleotemi e sostengono la vita di organismi specializzati, come piccoli pesci e invertebrati, adattati a questo ambiente particolare.

L’illuminazione studiata all’interno delle grotte esalta la bellezza delle formazioni rocciose e le pareti, modellate dall’erosione dell’acqua nel corso dei millenni.

I visitatori possono esplorare la "Cappella di San Michele", una spaziosa sala nota per la sua acustica straordinaria, oltre ad altre camere, ciascuna con caratteristiche uniche. L’area circostante è ricca di flora e fauna, con boschi di faggi, querce e una varietà di specie di uccelli, rendendo il territorio ideale per escursioni e osservazioni naturalistiche.

Le Grotte di Pertosa e il fiume Tanagro costituiscono quindi un patrimonio naturalistico di grande rilevanza, che unisce bellezze geologiche e biodiversità in un’esperienza indimenticabile.

Grotte di Castelcivita

Le Grotte di Castelcivita offrono un ambiente eccezionale, caratterizzato da un affascinante paesaggio carsico. Queste grotte, formate da processi di erosione della roccia calcarea, si estendono per circa 5 chilometri e presentano spettacolari stalattiti e stalagmiti.

L'ecosistema che circonda le grotte è tipico della macchia mediterranea, con una vegetazione ricca di lecci e arbusti. All'interno, un microclima costante crea condizioni ideali per la crescita di muschi e licheni, ospitando anche specie adattate all'oscurità, come i pipistrelli.

La bellezza naturale e la biodiversità delle Grotte di Castelcivita ne fanno una meta privilegiata per il turismo, richiedendo al contempo un’attenzione particolare alla conservazione per proteggere questo fragile habitat.

Oasi dunale Torre di Mare
Capaccio-Paestum

Legambiente svolge un ruolo cruciale nella promozione della conservazione ambientale e nella sensibilizzazione della comunità riguardo alla tutela della biodiversità costiera.

L'associazione si impegna attivamente nella protezione degli habitat naturali, non solo per preservare le tartarughe marine e i gigli di mare, ma anche per mantenere l'equilibrio dell'ecosistema costiero.
Legambiente organizza iniziative di monitoraggio e pulizia delle spiagge, coinvolgendo volontari e scuole locali, per educare le persone sull'importanza di mantenere gli ambienti marini e costieri liberi da inquinamento.

Queste attività non solo contribuiscono a migliorare la salute degli ecosistemi, ma rafforzano anche il senso di responsabilità della comunità verso il proprio ambiente.

Inoltre, l'associazione promuove campagne di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità e della conservazione, incoraggiando il turismo ecologico e le pratiche sostenibili tra i visitatori. Grazie a questi sforzi, la zona della Torre di Mare - Capaccio Paestum si afferma come un esempio di come la tutela ambientale possa andare di pari passo con la valorizzazione del patrimonio naturale.

Oasi dunale di Casina Rossa
Eboli

L’oasi è sotto la tutela e la gestione dell'Ente Riserve Naturali Foce Sele Tanagro, che si occupa della conservazione e della valorizzazione delle aree protette di suo interesse. Questo ente collabora attivamente con il Comune di Eboli per garantire che l'oasi rimanga un habitat sicuro per la biodiversità locale. L'Ente Riserve svolge un ruolo fondamentale nel monitoraggio degli ecosistemi, nella pianificazione di interventi di conservazione e nella promozione di pratiche sostenibili.

Attraverso programmi di educazione ambientale e sensibilizzazione, l'ente si impegna a coinvolgere la comunità locale e i visitatori, evidenziando l'importanza della tutela della flora e della fauna presenti nell'area. Insieme al Comune e a organizzazioni come Legambiente, l'Ente Riserve promuove iniziative per la salvaguardia delle tartarughe marine e la protezione dei gigli di mare, contribuendo a creare un ambiente sano e vitale.

Questo approccio collaborativo è cruciale per preservare l'Oasi Dunale di Casina Rossa come un importante patrimonio naturale e culturale, accessibile e fruibile per le generazioni future.

Oasi dunale di Torre di Mare

Oltre alla vegetazione adattata alle condizioni costiere, è possibile avvistare anche le tartarughe marine, in particolare la tartaruga Caretta caretta. Queste tartarughe vengono spesso a nidificare sulle spiagge, rendendo l'area particolarmente significativa per la conservazione di questa specie minacciata. I nidi vengono protetti per garantire la sopravvivenza delle uova e dei piccoli una volta schiusi. In aggiunta, i gigli di mare (Pancratium maritimum) fioriscono sulle dune, aggiungendo un tocco di bellezza e fragranza al paesaggio. Queste piante, con i loro fiori bianchi e profumati, non solo abbelliscono l'area, ma sono anche adattate a resistere alle condizioni di salinità e sabbia.