
Oggi è la Giornata Mondiale dei Fiumi, e vale la pena non lasciarla passare come una ricorrenza qualunque. I fiumi ci offrono servizi che nessuna tecnologia può sostituire: proteggerli oggi è una garanzia per il futuro, soprattutto di fronte ai rischi climatici che affrontiamo.

Un corso d'acqua non è solo la corrente che vediamo: comprende l'alveo mutevole, le falde, i boschi ripariali, le zone umide e le aree golenali. Trasporta sedimenti fertili che nutrono il territorio, e dove sfocia a mare crea ambienti tra i più fertili del pianeta, da cui dipende buona parte della pesca mondiale.

Il suo scorrere è come un battito vitale. Gli sbarramenti che abbiamo imposto a fiumi e laghi stanno causando la perdita di specie e habitat a un ritmo superiore a qualunque altro ecosistema. Per questo ha senso promuovere i deflussi ecologici: rilasci d'acqua programmati che permettono di mantenere vive le funzioni essenziali anche nei tratti regolati.

Nonostante la crisi in cui versano i fiumi del pianeta, resta una certezza: la loro capacità di rigenerarsi. Ogni tentativo di ingabbiare un corso d'acqua naturale è destinato prima o poi a cedere, e il fiume ritroverà sempre la sua strada.